Dal tramonto del Giovedì alla notte del Venerdì che precedono la Pasqua, sono circa una quindicina i cortei, che si snodano per le strade di tutte le cittadine della Costiera.
Tra le manifestazioni più antiche e suggestive della Penisola Sorrentina, emergono e s’impongono, per il loro duplice carattere di profonda pietà religiosa e di straordinario folclore locale, le tradizionali processioni del Venerdì Santo.

Dalla sera del Giovedì alla notte del Venerdì che precedono la Pasqua, circa una quindicina i cortei si snodano per le strade della Costiera, da Vico Equense a Massa Lubrense, per rievocare il mistero della Passione e della morte di Cristo.

Tra le processioni più belle vi sono sicuramente quelle di Meta: un rito che si ripete dai primi anni del 1800, eco di un rituale ben più antico che risale almeno al 1500.

Alle tre di notte, tra il Giovedì ed il Venerdì Santo, Sorrento si sveglia per rivivere la ricerca di Maria nella notte della passione, si commemora la madre che vaga per le strade in cerca del figlio condannato a morte.

Uno spettacolo unico al quale non si può rimanere indifferenti che si sia credenti o meno.